Trekking Giro del Monviso 1-2-3-4 Agosto 2026

Lunghezza e tempo di percorrenza:KM. 45 circa   ore 18 circa
Difficoltà:E / EE
Dislivello:mt. 2500 circa
Partenza e Arrivo:Parcheggio presso Rif, Alevè
Sentieri

Carta del parco

Abbigliamento: Adeguato alla stagione
Iscrizioni: Il Giovedì prima dell’escursione in Sede dalle 21.00 alle 22.30
Mezzo di Trasporto: Proprio
Ritrovo:Rotonda del porto ore 05.30
Accompagnatori:

 Tiozzo Bruno

Bellemo Roberto

 

Giro del Monviso – trekking intorno al Re di Pietra.

 Giro del Monviso in 4 giorni da Castello (rif. Quintino, Giacoletti e Vallanta)

Anello in 4 giorni con partenza da Castello, in Varaita. Il percorso prevede il pernottamento nei rifugi Quintino Sella, Giacoletti e Vallanta.

  •  Difficoltà: E/EE
  •  Durata: 17.5h
  •  Lunghezza: 45 km
  •  Ascesa: 2.560 m.
  •  Discesa: 2.560 m.
  • Anello in 4 giorni con partenza dal Castello, in Varaita. Il percorso prevede il pernottamento nei rifugi Quintino Sella, Giacoletti e Viso.
  • Risalendo il Vallone delle Giargiatte si giunge al Rifugio Quintino Sella nel primo giorno; il secondo giorno, passando dal lago Chiaretto permette di raggiungere il Rifugio Giacoletti. Il terzo giorno rappresenta la tappa più impegnativa, con passaggi più difficili lungo il sentiero del Postino e la salita fino a Buco di Viso.
  • In Francia si raggiunge il Rifugio Vallanta per l’ultimo pernottamento. Si rientra in Italia dal Passo di Vallanta e percorrendo il Vallone omonimo si scende fino a Castello.
  • Da Castello al Rifugio Quintino Sella
  • Il percorso risale tutto il Vallone delle Giargiatte, un’ascesa faticosa, ma con splendidi panorami e ambienti.
  •  Difficoltà: E
  •  Durata: 6h
  •  Lunghezza: 11 km
  •  Ascesa: 1.280 m.
  •  Discesa: 230 m.
  •  Periodo consigliato: Estate
  •  GPX: Scarica traccia

Da: Parcheggio Castello (1580m.)

A: Rifugio Quintino Sella al Monviso (2640m.)

Dal posteggio di Castello (Pontechianale), nei pressi del Rifugio Alevè, lungo la provinciale, si imbocca nei pressi della fontana, a destra, il sentiero in salita che si inerpica abbastanza ripido sulla destra idrografica del Torrente Vallanta. In alternativa si può partire anche dall’abitato di Castello, dalla Chiesa si imbocca la stradina sulla destra per raggiungere il sentiero, abbastanza ripido, che , quando spiana, incontra a destra la diramazione proveniente da parcheggio nei pressi del Rifugio Alevè. Si prosegue costeggiando il Torrente Vallanta, si lascia a destra il bivio a verso il Rifugio Bagnour e si prosegue in salita fino alle Grange Gheit (1925 m), dove si lascia la mulattiera principale per prendere a destra il sentiero, che con una passerella di legno supera il torrente. Il sentiero si innalza quindi nel bosco dell’Alevé fino a raggiungere Pian Mayer (2126 m),bellissimo prato punteggiato di pini dove il rio divaga formando suggestivi meandri. La mulattiera risale il Vallone delle Giargiatte, passando per l’ampia conca del Gias Fons (2365 m) che si apre tra la Rocca Jarea e le Rocce Meano. Innalzandosi con vari tornanti si raggiunge la conca superiore. Proseguendo sul sentiero che passa a breve distanza dal Bivacco Bertoglio, si superano tre specchi d’acqua, il Lago Bertin (2701 m), un laghetto senza nome e il Lago Lungo (2743 m) e si raggiunge l’ampia depressione del Passo di San Chiaffredo (2764 m) sullo spartiacque tra la Valle Varaita e Po. La mulattiera taglia quasi in piano le pendici meridionali di Punta Trento e giunge in breve al Passo Gallarino (2727 m). Qui si gira a sinistra e si scende, tagliando a mezza costa le pendici orientali di Punta Trento e Punta Michelis. Si attraversa la selvaggia conca che ospita i laghi delle Sagnette (2567 m) e si arriva in vista del Lago Grande di Viso, sovrastato dalla gigantesca parete orientale del Monviso. Si lascia il lago a sinistra e in breve si arriva al rifugio Quintino Sella (2640 m).

Dal Rifugio Quintino Sella al Rifugio Giacoletti

L’itinerario attraversa l’ambiente aspro e selvaggio ai piedi del Monviso e dei suoi satelliti tra laghi, morene e nevai e si apre verso oriente alla pianura piemontese. Lungo il percorso è possibile avvistare stambecchi, marmotte ed ermellini.

  •  Difficoltà: E/EE
  •  Durata: 3h
  •  Lunghezza: 6 km
  •  Ascesa: 520 m.
  •  Discesa: 420 m.
  •  Periodo consigliato: Estate
  •  GPX: Scarica traccia

Da: Rifugio Quintino Sella al Monviso (2640m.)

A: Rifugio Vitale Giacoletti (2741m.)

Dal Quintino Sella (2640 m) storico rifugio dedicato al fondatore del CAI, si segue la mulattiera che conduce al Colle del Viso (2650 m). Si procede costeggiando il Viso Mozzo per scendere sulle pendici della Rocca Truné. Il sentiero taglia alla base la morena del Monviso, poi scende con alcuni tornanti al Lago Chiaretto (2261 m) dal caratteristico colore azzurro turchese. Scendendo alla destra del lago, si arriva ad un bivio a quota 2310 m circa. Si lascia a destra la mulattiera che scende al Pian del Re, e si prende a sinistra il sentiero che sale alla Colletta dei Laghi (2389 m). Dopo una breve discesa, il sentiero sale diagonalmente, lasciando in basso a destra il Lago Lausetto, fino a incontrare a quota 2560 m circa, la diramazione per la Punta Roma e il Passo Giacoletti. Proseguendo sul sentiero principale, indicato a destra, si risalgono le pendici delle Rocce Alte, poi si percorre l’ampia conca fino al Colle Losas tra le Rocce Alte e Punta Udine, dove sorge il rifugio Giacoletti (2741 m). Spettacolare la visione del tramonto sulla parete nord-ovest del Monviso.

Dal Rifugio Giacoletti al Rifugio Vallanta

L’itinerario percorre il Sentiero del Postino e il Buco di Viso, primo traforo delle Alpi realizzato prima della scoperta dell’America (è consigliata una pila per il passaggio nella galleria).

  •  Difficoltà: E/EE
  •  Durata: 5/6h circa
  •  Lunghezza:12 km circa
  •  Ascesa: 725 m. circa
  •  Discesa: 1000 m. circa
  •  
  • Da: Rifugio Vitale Giacoletti (2741m.)
  • A: Rifugio Vallanta (2450m.)
  • Dal rifugio Giacoletti (2741 m) si scende verso nord seguendo il sentiero lungo un canalone di detriti e nevai, fino al bivio, a quota 2500 m circa, dove a sinistra, abbandonato il sentiero che scende verso Pian del Re, s’imbocca il “Sentiero del Postino”.
  • Si percorre l’aerea cengia erbosa che taglia orizzontalmente il versante Est della Punta Venezia e oltrepassata la pietraia del Colour Bianco, si raggiunge a quota 2550 m circa il sentiero che da Pian del Re sale al Colle delle Traversette; qui termina il “Sentiero del Postino” (30 minuti circa).
  • Da qui si segue a sinistra la mulattiera che sale verso il Colle delle Traversette. Dopo aver raggiunto la conca del Pian Mait (2700 m), si affronta una salita a zig-zag e si passa nei pressi della Fonte Ordi (2787 m) e della Caserma delle Traversette: poco dopo si lascia a destra la traccia per il Passo Luisas e si continua sul ripido sentiero, raggiungendo un altro bivio.
  • Qui si può abbandonare il sentiero che sale al sovrastante Colle delle Traversette (2950 m), per andare a destra, raggiungendo in breve l’ingresso del Buco di Viso (2882 m).
  • Percorso il traforo e raggiunto il versante francese, si effettua una lunga traversata a mezza costa sotto una parete rocciosa, poi si piega a sinistra, scendendo a svolte verso una conca di pascoli.
  • Sotto i ruderi delle Bergerie du Gran Vallon, si incontra il sentiero che proviene dal Col Selliere, e subito dopo (2465 m) il largo sentiero che collega il Belvédère du Viso al rifugio Viso: seguendolo verso sinistra con piacevole percorso pianeggiante si arriva al rifugio (2460 m). Dal rifugio Viso seguire il sentiero in leggera discesa a mezza costa che, attraversato il torrente Guil, riprende a salire e in breve raggiunge il Lago Lestiò (2510 m), posto in una bella conca dominata dalla cresta di Punta Roma. Costeggiata la sponda meridionale del lago, il sentiero ricomincia a salire fino a raggiungere il Passo di Vallanta (2815 m). Dal colle (suggestivo scorcio sul Viso) si scende nel Vallone di Vallanta, raggiungendo presto un bivio : da qui si può continuare la discesa che porta al rifugio omonimo oppure seguire il sentiero di destra, che va a mezza costa, fino a immettersi sul sentiero che in salita conduce al Passo della Losetta (2872 m): dal colle una facile salita conduce sulla cima del Monte Losetta (3052 m), splendido belvedere sulla parete ovest del Viso. Dalla cima si ridiscende al Passo della Losetta e si percorre a ritroso l’itinerario di salita fino al bivio; qui si continua a scendere sul sentiero principale raggiungendo il rifugio Vallanta (2450 m).
  •  

Dal Rifugio Vallanta a Castello

 Da qui, percorrendo in discesa il Vallone omonimo si raggiunge il parcheggio a Castello.

  •  Difficoltà: E/EE
  •  Durata: 5.5h
  •  Lunghezza: 8 km circa
  •  Ascesa: 
  •  Discesa: 850 m. circa
  •  Periodo consigliato: Estate
  •  GPX: Scarica traccia

Da: Rifugio Vallanta (2450m.)

A: Parcheggio Castello (1580m.)

Dal rifugio Vallanta si segue il sentiero che si abbassa gradualmente su Pian Para (2350 m). Si continua sulla destra orografica del torrente, che si attraversa in prossimità del Gias d’Ajaut (fontana della salute, 2036 m). Si rimane per breve tratto sulla sinistra orografica del torrente, e dopo la Grangia del Rio lo si riattraversa. Poco dopo si incontra il bivio (1900 m circa) per il Passo di San Chiaffredo, un’ultima lieve discesa lungo il Vallone di Vallanta ci riporta a Castello (1603 m). Se si sceglie di salire sulla cima del Monte Losetta occorre calcolare circa 350 m in più di dislivello sia in salita che in discesa

Print Friendly, PDF & Email

About the author: Bruno